Ad oggi sono già stati condotti test in vitro per verificare l’internalizzazione delle nanoparticelle e il ripristino dell’attività enzimatica in modelli cellulari delle due patologie.
Il prossimo passo sarà quello di cercare partner con i quali sviluppare un programma di test in vivo su modelli murini delle patologie con i sistemi NP-HexA per studiarne gli effetti e l’efficacia.
L’enzima HexA è stato efficientemente immobilizzato su preparazioni di film e nanoparticelle (NP) di PLA. Il sistema HexA-PLA si è dimostrato stabile per lunghi periodi di tempo (ad oggi superiori ai 12 mesi). Sono stati effettuati con successo test in vitro per verificare la non-tossicità del preparato, l’internalizzazione delle nanoparticelle e il ripristino dell’attività enzimatica in modelli cellulari delle due patologie. Dati gli sviluppi attuali della ricerca, il grado di avanzamento dello studio è quello di una tecnologia convalidata in laboratorio.