
Si tratta di un sistema mobile che sfrutta le proprietà sterilizzanti dell’ozono, permettendo, già nel contesto di produzione, la raccolta capillare del rifiuto sanitario a rischio infettivo e il contestuale abbattimento della carica microbica. La tecnologia consente di «declassare» il rifiuto da speciale pericoloso a urbano ed è mirata prioritariamente a fornire un efficace strumento di protezione degli operatori sanitari dall’esposizione professionale al rischio biologico. L’abbattimento del rischio infettivo contribuisce inoltre, a contenere significativamente la contaminazione biologica indoor negli ambienti sanitari, contrastando la proliferazione di specie resistenti responsabili delle infezioni ospedaliere, patologie di difficile eradicazione che costituiscono una vera e propria emergenza di sanità pubblica.