L’invenzione è un nuovo nanocostrutto multifunzionale costituito da un rivestimento biomimetico e non immunogenico derivante da cellule tumorali e un cuore terapeuticamente attivo in grado di generare specie tossiche mirate contro cellule tumorali bersaglio. Presenta inoltre capacità di effettuare diagnostica per immagine della zona interessata al trattamento.

Stato del brevetto

DEPOSITATO

Numero di priorità

102017000129243

Data di priorità

13/11/2017

Licenza

INTERNAZIONALE

Mercato

Il totale delle vendite previste nel 2024 è di 237 B$, il 19,4% del totale nell’ambito prescription drugs.

Le terapie biotech copriranno entro il 2024 il 50% delle vendite del settore,

Per sfruttare la flessibilità della tecnologia si dovrà attaccare il mercato segmento per segmento nel tempo in modo specifico

Problema

Il cancro è la seconda causa di morte al mondo dopo le malattie cardiovascolari. Molti tumori sono attualmente ancora senza terapie risolutive, inoltre molti di questi sviluppano dopo il primo trattamento una resistenza ai farmaci, che aumenta la probabilità di ricadute e produce pesanti effetti sui pazienti e ne aumenta la mortalità.

  • Focus sul MIELOMA MULTIPLO: è un tumore del sangue, il secondo in ordine di incidenza, si attesta al 2% dei tumori diagnosticati ogni anno. In Italia si registrano 30.000 casi e 13.000 decessi l’anno. Il suo tasso di ricaduta è superiore al 90%. Viene trattato con farmaci quali gli inibitori del proteasoma, spesso in combinazione con immunomodulanti (IMiDs). Tuttavia i costi della terapia sono molto elevati (in USA il costo dei farmaci più comuni è tra i 50 e 100k€/anno per paziente).

Limiti attuali tecnologie / Soluzioni

FOCUS SU MIELOMA MULTIPLO: tra le attuali soluzioni ricadono le terapie dette «convenzionali»:

Chemioterapia: Somministrazione di farmaci citotossici per via orale o endovenosa. Per il mieloma multiplo consiste in una mono-terapia o terapie di combinazione con INIBITORI DEL PROTEASOMA (IP: Bortezomib, Carfilzomib, Ixazomib ) + immunomodulanti (IMiDs: Lenalidomide+bortezomib). Gli svantaggi consistono nella progressione della malattia, ricadute frequenti e sviluppo di resistenza ai farmaci.

Trapianto autologo di cellule staminali: Trattamento in grado di dare origine a un nuovo midollo, in quanto consente di ricostituire il sistema ematopoietico del paziente che viene fortemente danneggiato dalla malattia.  Questa terapia, parzialmente efficace, comunque prevede il trattamento con alte dosi di chemioterapici, non è risolutiva in certi casi,  e non si applica ad altre neoplasia non sanguigne, es. tumori solidi

Terapia sperimentale Car-T(Chimeric Antigen Receptor): Agisce direttamente sul sistema immunitario del paziente per renderlo in grado di riconoscere e colpire le cellule tumorali. E’ una terapia innovativa e in fase di sperimentazione, personalizzata sul paziente, tuttavia è caratterizzata da elevatissimi costi e laboratori/industrie biotech altamente specializzate.

Killer Application

Il Beachhead Market è il Mieloma Multiplo: L’idea è validare la tecnologia, creare reputazione per poi estendersi sugli altri segmenti di mercato.

Proponiamo di creare partnership con grandi case farmaceutiche (vdi Novartis) o altre aziende di piccole medie dimensioni del settore  (es. Innocore)

Tecnologia e nostra soluzione

Nanopils è una terapia brevettata basata su nanovettori intelligenti, biocompatibili e biomimetici per un drug delivery efficiente e mirato alle cellule malate. L’architettura del nanovettore è stata sviluppata dalla Prof.ssa Valentina Cauda, TNH Lab – Politecnico di Torino, per ottenere un nanosistema con: elevata capacità di incorporazione e ritenzione di farmaci, elevata stabilità nel tempo anche nel sangue, minore uso di farmaci e migliore biodistribuzione dei farmaci nell’organismo del paziente rispetto a somministrazioni convenzionali (orale e endovenosa).

L’approccio sinergico di due potenti farmaci è stato scoperto dal Prof. Roberto Piva, MBC-Università di Torino, che ha rilevato un’azione sinergica tra un inibitore del proteasoma e un altro farmaco. Quest’ultimo è tuttavia stato scartato dalla traslazione clinica per bassa biodistribuzione. Entrambi i farmaci invece, se nanoveicolati, sono altamente citotossici già in concentrazioni sub-letali e solo se somministrati insieme.

Vantaggi

Nanopils consiste in 2 farmaci in sinergia nanoveicolati in un sistema biomimetico e mirato:

  • Elevata efficacia con meno dose di farmaci: Farmaci nanoveicolati che superano le limitazioni delle somministrazioni convenzionali, quindi mostrano ridotti effetti collaterali, riduzione costi associati ai farmaci, migliore efficienza.
  • Elevata bio-distribuzione e bio-selettività: Riconoscimento mirato delle cellule malate, dosaggi inferiori, meno sprechi ed effetti collaterali
  • Dimensioni ridotte (nanometriche): facile biodistribuzione e accesso diretto alla cellula.
  • Sinergia: Sfrutta l’azione combinata di più farmaci per ottenere un effetto sinergico super-additivo, dosi sub-letali di farmaci con efficacia notevolmente superiore, effetti collaterali ridotti.
  • Flessibilità e modularità: il nanodispositivo è riprogrammabile per svolgere trattamenti diversi, mostrando bassi costi, rischi e tempi di sviluppo di nuove terapie antitumorali. Inoltre presenta maggiore efficienza del processo di R&D (recupero di principi attivi scartati).

Roadmap

Sinergia tra due farmaci: LA SCOPERTA del Prof. Piva – (Blood 2018): approccio sinergico di due farmaci somministrati in dosi sub-letali e sub-tossiche, solo insieme portano a morte cellulare marcata e preferenziale sulle cellule tumorali.

Farmaco 1. inibitore del proteasoma (già somministrato tradizionalmente per via sistemica – svantaggi: tossicità e ricadute frequenti)+  Farmaco 2. inibitore di IDH2 (Non utilizzato tradizionalmente per tossicità elevata e bassa biodistribuzione è escluso dalla traslazione clinica).

il DRUG DELIVERY SYSTEM della Prof. Cauda – (Nanoletters 2010, Nanomedicine 2020): Nanoparticelle che presentano biomimetismo, non-immunogenicità, contenimento di uno o più farmaci, dispersione colloidale, trasporto nel flusso sanguigno, targeting mirato delle cellule cancerogene, accesso e rilascio intracellulare per ottenere l’azione citotossica nelle cellule tumorali.

OGGI la tecnologia si trova a TRL 4:

Validazione in-vitro: provata la nanoveicolazione e migliorata efficacia e efficienza de farmaci nanoveicolati. Diamo nuovo valore a farmaci approvati, ma che avevano fallito la traslazione clinicaè NUOVO SISTEMA NANOVEICOLATO MIRATO a cellule tumoali e BIOCOMPATIBILE

Prospettiva a 1 anno: TRL 5

Trial preclinici in vivo, Validazione verso ALTRE FORME TUMORALI (altri tumori ematologici e tumori solidi), Fondazione Start-up per raccolta ulteriori fondi, Road di validazione dispositivo medico classe III

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